SURF NEL SALENTO, MORELLI:

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<<LA MIA TAVOLA E IL MARE CHE CHIAMA>>

Di Sergio Costa

Il surf da onda ormai è diventata una realtà consolidata anche nel nostro Salento, dove sono in tantissimi a cercare le onde lungo il litorale nei giorni di vento. Una passione che è cresciuta anche grazie all’impegno di chi il surf da onda lo ama sin da quando era piccolo e che adesso è divenuto un punto di riferimento per tutti gli appassionati, con la sua scuola surf attiva sul territorio e con il suo impegno da delegato all’interno della Fissw, la Federazione italiana Surf, sci nautico e wakeboard: Carlo Morelli. Con lui abbiamo ripercorso le tappe storiche del surf da onda nel Salento e discusso di quelli che sono gli scenari futuri di questa disciplina che anno dopo anni cattura sempre più praticanti.

  • Come nasce il tuo amore per il surf?

<<Era il 1995 quando nello stabilimento che frequentavo sin da bambino, a San Cataldo, il proprietario Giorgio Turrisi, windsurfista che mi portava sulla tavola a fare delle passeggiate, comprò le tavole da surf dall’Australia e dalle Canarie. Così, prima provai il bodyboard, la tavoletta piccola su cui si va distesi, e poi la tavola lunga dove si sta in piedi, lo storico Mini Malibù. Una volta scoperta la sensazione di scivolare sulle onde me ne sono follemente innamorato e non ho più mollato>>.

  • Una passione che con gli anni è diventata una professione

<<Sì, fondamentalmente una passione che è cresciuta sempre di più anno dopo anno e che è diventata totalizzante. Una passione che mi ha guidato durante gli anni della crescita e quindi dalla terza media e sino ai diciannove anni. Mi ha guidato diventando un po’ la bussola della mia esistenza. Così mentre gli altri ragazzini della mia età amavano uscire e stare in giro durante il periodo estivo, io vivevo in base al vento. Quando c’era vento il mare chiamava ed io ero in acqua, anche da solo. In questo modo ho avuto la possibilità di conoscere altri ragazzi che come viveano la mia passione e quindi ho costruito tutta la mia esistenza su questo. Una passione che poi si è trasformata in maniera naturale in una professione e nel 2007 ho deciso insieme ad altri tre amici di fare la prima esperienza di una scuola surf, perché l’obiettivo era quello di trasmettere ed insegnare agli altri questa grande passione che aveva cambiato la mia vita. Ho capito pian piano, nel corso degli anni, che avrei potuto farla diventare una vera professione, con non poche difficoltà. Alla fine comunque una passione che mi ha permesso di costruire tutta la mia vita>>

  • Nasce così anche un’associazione sportiva

<<Nel 2007, nasce la prima associazione che si chiamava Anema surf club. Poi per una serie di vicissitudini sono rimasto solo ed ho trovato altre persone con cui ho costituito un’altra associazione: Suburban. Erano gli anni dal 2009 al 2012. Dal 2014 invece è nata “3Oceani” che ancora oggi va avanti per la sua strada grazie anche all’attività didattica>>

  • Il surf adesso è una realtà consolidata nel Salento

<<È una realtà viva indipendentemente dalla scuola. Il movimento surfistico prima era molto nascosto e ridotto ma esiste già dal 1993 con il suo precursore che è Don Rico, dei Sud Sound Sistem. Da sempre è una realtà consolidata, autonoma, indipendente che viaggia in maniera separata dalla scuola surf o dalle associzioni sportive che gravitano attorno al surf>>

  • Il tuo impegno all’interno della Federazione?

<<Il mio impegno all’interno della Federazione, la Fissw (Federazione italiana surf, sci nautico e wakeboard), è arrivato in maniera naturale. Quando il surf è entrato all’interno delle fedarazioni nel 2017 diventando disciplina olimpica, avevo già creato il mio impegno associativo creando un circuito regionale soprattutto nel Sup Race. Quindi il mio impegno in federazione inizia nel 2017, da un impegno regionale, da una voglia di far crescere tutto il movimento. L’obiettivo è quello di cercare di trasmettere agli altri la passione. Voglio rendermi utile così. Ho avuto tanto dal surf, e allo stesso modo voglio dare agli altri, per far in modo che tutti possano usufruire di questa grande possibilità, di questa grande ricchezza che è in grado di migliorare la vita delle persone. È vero. Tutto gli sport apportano benefici alle nostre vite, ma mi permetto di “tifare” per il mio: è capace di cambiare in maniera radicale la vita delle persone, migliorarne la salute psicofisica. Il surf è una grande opportunità di crescita>>.