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domenica, Maggio 19, 2024

Le dive tarantine del cinema muto

di Francesco Paolo Pizzileo


Taranto ha dato al ???????????????????????? ???????????????? attori a attrici di fama internazionale.

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Stella indiscussa è stata l’attrice tarantina ???????????????????????? ???????????????????????????????????? ???????????????????????????? (Taranto, 4 giugno 1890 – San Paolo del Brasile, 16 settembre 1941). Figlia d’arte, si era formata nella compagnia teatrale con il padre Michele, un bravissimo capocomico girovago, e con la madre l’attrice Urania D’Este.

Girò 37 film, tra i quali il famoso “Cabiria”. Molto bella e molto brava, fu chiamata dal suo pubblico “l’ardente fiore del melograno”. Sposò l’attore e scrittore Amerigo Manzini.

Morì a soli 51 anni per la puntura di un insetto velenoso. Era la zia di Giorgio Almirante.


 

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Altra stella indiscussa del cinema fu ???????????? ???????? ????????????, pseudonimo di Alberta Alda Di Leo (Taranto, 17 agosto 1931). Partecipò a Miss Italia nel 1951 e apparve in numerose pellicole prodotte negli anni Cinquanta. Dotata di una carismatica bellezza e di un grande talento, lavorò in importanti film come “Quo vadis” (1951), di Mervyn LeRoy, e in “Il ritorno di Don Camillo”, (1953), di Julien Duvivier.Tra le sue interpretazioni merita di essere ricordata quella di Celestina ne “Il sole negli occhi”, (1953), di Antonio Pietrangeli, dove ebbe modo di evidenziare la sua bravura. Sposatasi nel 1957 con un ricco produttore statunitense, nello stesso anno si trasferì col marito negli Stati Uniti, abbandonando le scene.


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Infine, merita una menzione particolare Maria Annina Laganà Pappacena, nata nella città vecchia di Taranto in via Innocentini 4 angolo via Duomo, in arte ???????????????? ????????????????????????. Dalle origini umili, fu una bellissima diva cantante e attrice famosa in tutto il mondo. Debuttò sul palcoscenico all’età di 8 anni, incoraggiata dagli zii che, rimasta orfana, l’avevano accolta. A 15 anni calcò le scene in coppia con il celebre Ettore Petrolini. Fu una stella del varietà che furoreggiò sui palcoscenici italiani fra la prima guerra mondiale e la marcia su Roma.

Aveva il mondo ai suoi piedi. La Fougez era la più elegante di tutte: le prime piume di struzzo, le prime scale in palcoscenico, le prime fontane d’argento furono per lei. Ciononostante di lei si racconta che riparasse le sue calze smagliate cucendo degli strass  sugli strappi.

Nonostante il grande successo (si dice che guadagnasse fino a 2000 lire a serata), questa diva del tabarin e cafe chantal non dimenticò mai la sua amatissima Taranto.

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