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sabato, Giugno 15, 2024
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«Opus», il film testamento di Ryuichi Sakamoto

L’11 agosto proiezione e serata-evento al Teatro Verdi di Martina Franca

appuntamento esclusivo del festival Piano Lab

Mentre la maratona musicale «Suona con noi» si sposta a Ceglie Messapica

il 31 agosto e l’1 settembre. Iscrizioni sino al 31 maggio sul sito pianolab.me


Ruichi SakamotoIl festival che in Puglia celebra il pianoforte propone in esclusiva per il Sud Italia l’ultimo concerto di Ryuichi Sakamoto, il film testamento diretto dal figlio del musicista, Neo Sora, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il prestigioso appuntamento con «Ryuichi Sakamoto | Opus» è in programma domenica 11 agosto (ore 21), nel Teatro Verdi di Martina Franca (biglietti 10 euro su Vivaticket) per una delle iniziative clou di Piano Lab, il progetto targato La Ghironda in collaborazione con Steinway & Sons – Amburgo e Marangi Strumenti Musicali che quest’anno sperimenterà l’esperienza della maratona pianistica per tutti «Suona con noi» nel centro storico di Ceglie Messapica il 31 agosto e l’1 settembre (ci si può iscrivere sino il 31 maggio sul sito pianolab.me).

La proiezione a Martina Franca di «Ryuichi Sakamoto | Opus» seguirà le presentazioni di Milano per Piano City e Rimini per Percuotere la Mente e precederà quelle del Romaeuropa Festival e dell’Estate Fiesolana. Il film, distribuito in Italia da Nexo Digital e Mescalito Film in collaborazione con Ponderosa Music & Art, racconta l’ultimo concerto di Sakamoto, premio Oscar per le musiche del film «L’ultimo imperatore» di Bernardo Bertolucci, e rappresenta una celebrazione della vita e del lavoro del leggendario musicista e compositore giapponese, scomparso il 28 marzo 2023. Benché non fosse più in grado di esibirsi dal vivo, alla fine del 2022 Sakamoto raccolse le forze per lasciare al mondo un’ultima performance: un film concerto i cui protagonisti fossero soltanto lui e il pianoforte.

Ryuichi Sak amoto _ Opus_©️ 2022 Kab Inc.

Curati da Sakamoto stesso e presentati nell’ordine da lui deciso, i venti pezzi che si ascoltano narrano una vita per la musica senza ricorrere alle parole. La scaletta copre l’intera carriera dell’artista, dal periodo da popstar con la Yellow Magic Orchestra alle magnifiche colonne sonore dei film di Bertolucci, alla musica del suo ultimo album contemplativo «12».

Girato in uno spazio intimo che conosceva bene, circondato dai suoi più fidati collaboratori, Sakamoto ha scelto di mettere la propria anima a nudo attraverso la musica, sapendo bene che sarebbe potuta essere l’ultima occasione, quale poi è stata questo film: il canto del cigno di un grande maestro.

«Memore della fascinazione di mio padre per il tempo, ho voluto evocare visivamente il trascorrere delle ore nel corso di un’intera giornata», spiega il regista Neo Nora, figlio dell’artista, che di quest’esperienza aveva detto: «Quando ho iniziato le riprese ero un po’ nervoso al pensiero che potesse essere l’ultima possibilità di condividere una mia performance. Per cui abbiamo registrato alcuni pezzi al giorno, con molta cura. Ed ho suonato alcuni brani masi eseguiti al pianoforte solo, come “The Wuthering Heights” e “Ichimei/Piccola felicità”. Poi ho suonato “Tong Poo” in un nuovo arrangiamento, a un ritmo più lento di quanto l’avessi mai eseguito. E mentre pensavo a questa come la mia ultima opportunità di esibirmi – aveva concluso Sakamoto – sentivo anche di essere in grado di aprirmi a nuovi orizzonti».

Info pianolab.me – 080.4301150.

Sofia Tarantino “giornalista” per un giorno

Lunedì 20 maggio, nell’auditorium dell’I.I.S.S. ”Enrico Fermi” di Lecce, si è tenuta la cerimonia di premiazione della 14esima edizione  del  concorso giornalistico ‘Giornalista per un giorno”dedicato alla memoria di Sergio Vantaggiato, scomparso nel 2007. Il concorso, organizzato da Panathlon Club in collaborazione con la Provincia di Lecce, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ordine dei Giornalisti di Puglia, ha visto tra i premiati tra i ragazzi di diversi licei di tutto il Salento, anche Sofia Tarantino del Liceo “Capece” di Maglie.

Sofia si è cimentata sulla traccia B “Lo sport è un linguaggio universale. Esso valorizza ciò che gli uomini hanno in comune; unisce e non divide. È per questo che è un veicolo di pace” .

Sofia Tarantino

Partendo da questo assunto:  “Nei momenti di competizione, gli atleti si sfidano in un terreno neutro, privo di pregiudizi o distinzioni di classe sociale, dovendo imparare a gestire le sconfitte con dignità e a  celebrare le vittorie senza arroganza

”, la giovane giornalista evidenzia alcuni esempi significativi, che esaltano pratiche positive e  invitano a riflettere su come lo sport possa essere veicolo anche per promuovere la parità di genere.  Per concludere infine con Mandela che “

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di ricongiungere le persone come poche altre cose e di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione; è più potente dei governi nel rompere le barriere razziali, è capace di ridere in faccia a tutte le discriminazioni”.

Italo Calvino sulle note di Bach tra contrappunto e leggerezza

Associazione Giovanni Colafemmina XVII stagione concertistica

Sabato 25 maggio ad Acquaviva delle Fonti per l’associazione Colafemmina

Con Giorgio Consoli (attore), Giorgio Matteoli (flauti) e Pietro Pardino (fisarmonica)


La musica di Bach e le parole di Calvino, in un recital a cavallo tra il concerto e la lettura di alcuni brani tra i più significativi dei romanzi del grande scrittore, del quale lo scorso anno si sono celebrati i cento anni dalla nascita. È lo spettacolo dal titolo «Italo Calvino: un volo leggero e musicale tra Cosmicomiche e città invisibili» che viene proposto sabato 25 maggio, alle ore 20, nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari, ad Acquaviva delle Fonti, per la stagione dell’associazione Colafemmina diretta da Maurizio Matarrese. A dare vita all’evento saranno l’attore Giorgio Consoli, che proporrà letture calviniane tratte da «Le Cosmicomiche», «Le città invisibili», «Il barone rampante» e «Il sentiero dei nidi di ragno», e il duo strumentale composto da Giorgio Matteoli ai flauti dolci e Pietro Pardino alla fisarmonica, impegnati con le musiche di Johann Sebastian Bach. Perché se è vero, come diceva Calvino, che se un classico non finisce mai di dire ciò che ha da dire, allora la musica del genio di Eisenach è ineluttabilmente destinata a far parte di questa categoria.

Giorgio Mattioli

Dunque, l’universo letterario di Italo Calvino viene esplorato a partire da «Le Cosmicomiche», opera nella quale l’autore unisce i propri interessi scientifici a quelli letterari, accomunati dal bisogno perpetuo dell’uomo di conoscere e comprendere il mondo, urgenza che il grande scrittore affronta affiancando la prospettiva comica al racconto fantascientifico.

Si prosegue con «Le città invisibili», una serie di relazioni di viaggio che il visionario Marco Polo fa a Kublai Kan, imperatore malinconico dei Tartari consapevole che il suo sterminato potere conta ben poco di fronte a un mondo sempre più in rovina. Nei cinquantacinque ritratti di città immaginarie, talvolta surreali, Calvino racconta, infatti, gli intrecci dalle dimensioni profonde della società umana, al punto che tra le pagine de «Le città invisibili» è possibile ritrovarsi a osservare il mondo attuale trattando l’autore come fosse un contemporaneo.

Pietro Pardino

Negli ultimi due romanzi, «Il barone rampante» e «Il sentiero dei nidi di ragno», si va invece manifestando con più forza la componente eccentrica che caratterizza la scrittura calviniana, sempre pronta a discostarsi dalle regole comuni o dalla tradizione letteraria, da un lato con una decostruzione dell’estetica neorealistica e l’ideologia basata sulla centralità dei partiti politici, dall’altro con l’esaltazione del tipo ideale calviniano di «leggerezza» frutto della contrapposizione tra impegno ed evasione.

Pagine affidate alla sensibilità dell’attore pugliese Giorgio Consoli formatosi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, ma anche musicista con il gruppo Leitmotiv del quale è cofondatore. Ad accompagnarlo sulle note di Bach, un duo inusuale per l’accostamento tra due strumenti, il flauto dolce e la fisarmonica, apparentemente distanti, ma che qui s’incontrano formando un perfetto connubio musicale nell’unione tra l’eleganza del primo e la completezza ritmo-armonica del secondo.

Info biglietti e prenotazioni 335.1406658 oppure 349.4775799.

Teatri a confronto – Compagnia Diaghilev – INCROCI – al Vallisa di Bari

AUDITORIUM VALLISA BARI dal 14 maggio al 16 giugno

Dal 23 al 26 maggio in Vallisa per la rassegna «Incroci» della compagnia Diaghilev
«Diario di un pazzo», viaggio nella Cina di cent’anni fa con i racconti di Lu Xun

Spettacolo del Teatro delle Forche diretto e interpretato da Giancarlo Luce


Scritto nel 1918 da Lu Xun, tra i maggiori esponenti della letteratura cinese del XX secolo, «Diario di un pazzo» è diventato uno spettacolo del Teatro delle Forche diretto e interpretato da Giancarlo Luce, che lo presenta per la rassegna «Incroci» della compagnia Diaghilev in corso all’auditorium Vallisa di Bari, giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 maggio alle ore 21 e domenica 26 maggio alle ore 20.

Siamo nella Cina in pieno declino di inizio Novecento, in un Paese appena transitato dall’impero alla repubblica, scosso da lotte fra fazioni politiche e militari, in cui l’educazione è ancora fondata su testi filosofici e politici risalenti a più di mille anni prima, mentre la produzione letteraria è in una lingua classica avulsa dalla realtà quotidiana.

Insomma, un Paese nel quale i racconti di Lu Hsün, crudamente realistici e scritti in lingua vernacolare, hanno un effetto dirompente e spiazzante. Da qui la scelta di raccoglierli nel «Diario di un pazzo», dato alle stampe nel 1923, quando lo stesso Lu Hsün deve apparire lui stesso un «pazzo» al cospetto dei contemporanei,

Lo spettacolo «Diario di un pazzo» è un omaggio a Carlo Formigoni e Ettore Toscano, «entrambi miei maestri d’arte, entrambi pedagoghi e artisti che hanno impegnato la loro vita nel proporre un arte teatrale educativa a favore dei giovani, ed entrambi estimatori dell’opera di Lu Xun», dice Giancarlo Luce. Al centro, la storia di uno studente di medicina (lo stesso scrittore cinese) che trovato denso di significato il diario di un suo vecchio amico del quale è venuto in possesso e ha deciso di trascriverne alcune parti. Ed è da questa trovata letteraria che origina il personaggio a tutto tondo del pazzo con le sue ossessioni, dalle quali emergono verità indiscusse, moniti ed esortazioni per nulla folli e un incitamento  finale a salvare chi verrà dopo di noi.

Giancarlo Luce

Il «Diario di un pazzo» è, infatti, uno scritto in forma di diario intimo e dai risvolti politico-rivoluzionari che apre la raccolta «Alle armi» di Lu Xun, pseudonimo di Zhou Shuren (1881 – 1936), considerato il padre della letteratura cinese moderna e convinto sostenitore delle istanze di riscatto nazionale e rinnovamento della cultura e della società propugnate dal Movimento del Quattro Maggio. E questo scrittore, tra i più preziosi narratori della Cina moderna, ma anche polemista, saggista e poeta che ha vissuto il primo quarto del secolo scorso in una società, quella cinese, in piena trasformazione, politica e sociale, diventa uno dei più acuti e originali osservatori dei fenomeni letterari e politico sociali della sua epoca.

La nascita di questa raccolta coincide con la maturazione politica e letteraria di Lu Xun e rappresenta il primo tentativo di emancipazione del popolo cinese per il tramite della letteratura.  La sua opera tratta degli infelici e dei reietti, quasi in un tentativo sociale di voler curare il male rivelandolo. Per questo i suoi personaggi sono compositi, non solo nei tratti somatici, ma anche e soprattutto nell’uso della lingua popolare cinese, il «pai hua», della quale Lu Xun si fa promotore nella letteratura, utilizzando la prosa come  metafora, cosi come metafora è il lavoro del letterato e dell’artista che tenta di riformare la società con l’obiettivo di cambiare lo spirito di un popolo. In questo caso, quello cinese.

I biglietti, al costo di 10 euro (posto unico), sono acquistabili online sul circuito vivaticket oppure al botteghino prenotando al numero 333.1260425.

 

All’Auditorium Vallisa di Bari, per la rassegna «Incroci» «Shakespeare Love»

Dal 14 maggio al 16 giugno Compagnia Diaghilev – INCROCI – Teatri a confronto

AUDITORIUM VALLISA BARI


In scena dal 16 al 19 maggio all’auditorium Vallisa per la rassegna «Incroci» «Shakespeare Love», quando per amore l’attore s’identifica con gli eroi del Bardo Enzo Vacca e Roberto Petruzzelli interpretano un testo di Franco Damascelli.

Testo dell’indimenticato Franco Damascelli, diretto da Roberto Petruzzelli e dallo stesso interpretato con la collaborazione di Enzo Vacca, «Shakespeare Love», spettacolo della Compagnia Diaghilev liberamente ispirato al Bardo con le musiche di Enzo Cardone e gli oggetti scenici di Natale Panaro, va in scena all’auditorium Vallisa di Bari per la rassegna «Incroci» giovedì 16 e venerdì 17 maggio alle ore 21, sabato 18 e domenica 19 maggio alle ore 20.

Nella pièce si svolgono due eventi speculari: la rappresentazione vera e propria dello spettacolo, collage di brani tratti da commedie del Bardo, e la vicenda personale di un attore che sta per interpretarli. Infatti, poco prima che la «prova aperta» di «Shakespeare Love» abbia inizio. l’attore riceve un’inaspettata ma gradevole visita di una ragazza che scatena in lui incredibili e tormentosi rovelli sentimentali.

L’attore si incammina, così, lungo un itinerario di sensazioni, pensieri e comportamenti tipici dello stato d’innamoramento, che si susseguono tra contraddizioni e incertezze. Con curiosa analogia, nella rappresentazione dei brani scespiriani, l’attore interpreta i mutevoli modi di agire, assai affini ai suoi, di Romeo, Orlando, Mercuzio, il duca Orsino, Troilo e altri personaggi, che si cercano e s’incontrano, si scontrano, s’inseguono e si nascondono gli uni agli altri, ciascuno esponendo la propria «filosofia» dell’amore.

L’evolversi della vicenda con l’affascinante ragazza, porta l’attore a rivivere in maniera consapevole le parole, i gesti e i percorsi mentali dei personaggi interpretati. Per cui sembrerà particolarmente singolare riscontrare come Orlando, Romeo, Otello e gli altri, creature con le quali Shakespeare ha voluto campionare differenti logiche amorose, possano trovare credibile sintesi nella personalità dell’attore, come prassi in divenire della sua trasformazione artistica e umana.

I biglietti, al costo di 10 euro (posto unico), sono acquistabili online sul circuito Vivaticket oppure al botteghino prenotando al numero 333.1260425.

Omaggio a Vincenzo “Sisi” Pecoraro

“FELICE CANTO”, OMAGGIO A VINCENZO “SISI” PECORARO

AMATISSIMO DOCENTE MUSICALE E COMPOSITORE DEL SALENTO


Venerdì 17 maggio, ore 20.45, Teatro Paisiello di Lecce

Serata inserita nel progetto “La musica che gira intorno”

Una serata per rendere omaggio a Vincenzo “Sisi” Pecoraro, appassionato e amatissimo docente di musica che per oltre 40 anni, fino alla metà degli anni ’60, ha insegnato a suonare il pianoforte, il violino, la fisarmonica a generazioni di salentini, soprattutto giovani. Componendo arie e canzoni destinate a un successo non esclusivamente locale, perché furono eseguite nei più prestigiosi teatri del mondo da artisti del calibro di Tito Schipa e Franco Perulli.

Appuntamento venerdì 17 maggio alle 20.45 al Teatro Paisiello di Lecce con “Felice canto”, progetto musicale che l’associazione “Euterpe” presenterà in partnership con l’associazione IconRadio Visual Group, e in connessione con l’iniziativa “La musica che gira intorno”, in svolgimento in queste settimane in città grazie alla collaborazione con SGM e Comune di Lecce. Nel corso della serata saranno infatti proposti i dieci brani contenuti all’interno del cd “Felice canto”, omaggio al maestro Pecoraro: accanto all’interpretazione dei suoi pezzi più celebri (“Lucerneddhre de Santu Ronzu” e “Serenata allu Titu Schipa”, giusto per citarne due),  verranno proposti i nuovi brani del progetto discografico ispirati alle immortali armonie di “Sisi”. Le nuove composizioni sono firmate dal maestro Toni Tarantino, che accompagnerà al pianoforte tutte le melodie interpretate dal tenore Raffaele Pastore.

Il maestro Toni Tarantino

I testi dei nuovi brani sono stati curati da Nicola Papa, cui è affidata la conduzione della serata. In apertura di concerto interverrà tra gli altri Elsa Martinelli, autrice del libro “Vincenzo Pecoraro musicista leccese del Novecento”, che sottolineerà l’importanza del compositore nella storia musicale e letteraria salentina. Inoltre, sempre nell’ambito del progetto di promozione della mobilità sostenibile “La musica che gira intorno”, sarà disponibile il collegamento tra il bus di linea S13, con partenza alle 20.30 dal City Terminal/Foro Boario, e la fermata numero 149 di Porta Napoli, che consentirà agli spettatori del concerto di parcheggiare comodamente in Piazzale Carmelo Bene e arrivare a teatro in bus.  L’accesso alla serata, fino ad esaurimento posti, è gratuito ma ad invito. Informazioni al numero 379.1456540.

Il tenore Raffaele Pastore

Sempre nel fine settimana, inoltre, in programma l’evento “2night Bus Museum”: in contemporanea con la Notte europea dei Musei, sabato 18 maggio, visita notturna al Museo Castromediano, mentre domenica 19 maggio toccherà al Ninfeo di Fulgenzio e alla Pinacoteca Caracciolo.

Unico omaggio a tre mostri sacri della musica col progetto «Trilogy»

Appuntamento sabato 18 maggio a Molfetta per la Fondazione Valente

Quintorigo con Roberto Gatto tra Hendrix, Mingus e Zappa


Sabato 18 maggio (ore 21), nell’auditorium Regina Pacis di Molfetta, per la stagione Kaleidos ‘24 diretta da Pietro Laera, la Fondazione Valente presenta un concerto di grande prestigio. Protagonisti i Quintorigo di Valentino Bianchi (sax), Gionata Costa (violoncello), Stefano Ricci (contrabbasso) e Andrea Cosa (violino) allargati alla voce di Alessio Velliscig con special guest Roberto Gatto, gigante della batteria. Il progetto, dai lineamenti teatrali, coinvolgente e di forte impatto, s’intitola «Trilogy» ed ha come parole chiave contaminazione e sperimentazione nel segno del jazz, del blues, del rock e della santissima trinità sonora composta da Charles Mingus, Jimi Hendrix e Frank Zappa: tre giganti della musica statunitense, letti, riletti, stravolti, scomposti e ricomposti dai Quintorigo con il loro inconfondibile stile corroborato dal batterista Roberto Gatto, tra i grandi del ritmo nel panorama del jazz europeo.

Tra l’altro, questi tre mostri sacri della musica del Novecento hanno già costituito il fulcro di spettacoli singoli negli anni passati. «Trilogy» nasce, infatti, dalla produzione discografica dei Quintorigo: «Play Mingus», premiato da «Musica Jazz» quale «miglior album» del 2008, «Quintorigo Experience», dedicato al genio musicale di Jimi Hendrix, e «Around Zappa», tributo al grande musicista americano che ha segnato anche l’inizio della proficua collaborazione tra i Quintorigo e Roberto Gatto.

Roberto Gatto (ph Roberto Cifarelli)

Ora questi tre singoli omaggi vengono riproposti insieme perché simile era la motivazione che muoveva i tre musicisti a comporre musica e a dialogare con i rispettivi pubblici. Il rifiuto delle discriminazioni razziali, molto evidente in Mingus, era presente anche nell’opera di Hendrix. E il pacifismo, minimo comune denominatore di Mingus, Hendrix e Zappa, inteso come contestazione della politica aggressiva e di guerra, fu un messaggio comune. Così come simile era lo spirito dissacrante che accomunava i tre artisti e che si è voluto ricreare in quest’unico progetto contraddistinto dalla fusione della visione musicale eclettica dei Quintorigo, da sempre impegnati ad abbattere con la loro originalità le barriere tra i diversi generi musicali. Per cui, gli elementi comuni messo in risalto da «Trilogy», attraverso lo stile creativo e divertito di un gruppo che non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide, sono l’ibridazione di generi e stili e la voglia di sperimentare nuovi linguaggi e nuove frontiere, in questo frangente con uno spirito iconoclasta fatto di sciabolate sonore, con gli strumenti spinti oltre il loro limite dentro affondi solistici e trame contrappuntistiche da cardiopalma. Il tutto amplificato dal «drumming» incalzante del più poderoso batterista jazz italiano e dalla presenza vocale di Alessio Velliscig

Pertanto, «Trilogy» non è un tributo, né un insieme di cover, piuttosto un modesto, sentito, filologico omaggio sperimentale a tre immense icone della musica, attraverso le infinite influenze e le ispirazioni che questi maestri continuano a produrre nel panorama del jazz, del rock e del blues sulla scena mondiale.

Info 349.7873941 – Biglietti disponibili su https://www.diyticket.it/events/Musica/16895/quintorigo-trilogy-guest-roberto-gatto

Le sfide emergenti del Mediterraneo legate ai cambiamenti climatici

Ricerca, Ambiente, Ingegneria. Promossa dal Politecnico di Bari, sarà Coordinata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Territoriale, Edile e Chimica

Nasce MediCoRe. Affronterà le sfide emergenti del Mediterraneo legate ai cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale e sicurezza delle infrastrutture

I punti cardine del protocollo istitutivo: cooperazione, ricerca, formazione, trasferimento tecnologico. Le delegazioni dei Paesi del Mediterraneo al Poliba. La firma dell’atto ufficiale, venerdì, 17 maggio, Aula Magna, “Attilio Alto”


Bari, 14 maggio 2024 – Il progressivo cambiamento che sta vivendo il Mare Mediterraneo è profondamente influenzato dalle attività umane. Un uso incontrollato del territorio e del mare (è una delle rotte marittime più trafficate del mondo), l’urbanizzazione, il rapido sviluppo industriale, una insufficiente attenzione alle tematiche ambientali stanno portando, sempre più velocemente, rischi significativi e crescenti per i prossimi anni.

Per affrontare queste sfide, il nostro mondo interconnesso ha bisogno di costruire ponti che possano aiutarci a trovare soluzioni adeguate e condivise.

L’istruzione superiore e i suoi collegamenti con la ricerca e l’innovazione possono svolgere un ruolo cruciale per affrontare un nuovo progresso credibile e sostenibile.

MediCoRe, “Mediterranean Community Resilience”, è la nuova iniziativa, promossa dal Politecnico di Bari, votata ad inserirsi concretamente in questo percorso virtuoso e consapevole, nell’intento di  migliorare la resilienza, il cambiamento, delle Comunità del Mediterraneo attraverso la cooperazione nella ricerca, la formazione, il trasferimento tecnologico nei settori dell’Ingegneria Civile, dell’Ingegneria Ambientale, dell’Ingegneria dei Trasporti, dell’Ingegneria Edile, Pianificazione urbana e territoriale, Geologia Applicata, Geotecnica, Idraulica e Chimica.

Non solo, MediCoRe, intende diventare un hub in Puglia, catalizzatore dei Paesi del Mediterraneo, capace di promuovere e coordinare azioni all’interno e all’esterno del costituendo Network, all’insegna dei principi fondanti che sono: internazionalizzazione e cooperazione.

La presentazione dell’iniziativa e la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa costitutivo, avverrà al Politecnico di Bari nel corso dell’evento inaugurale di MediCoRe e di un apposito kick-off meeting in programma venerdì, 17 maggio, ore 9,30, aula magna “Attilio Alto”, Campus universitario.

L’iniziativa internazionale, coordinata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Territoriale, Edile e Chimica (DICATECh) del Politecnico di Bari, curatore delle future attività, vedrà la partecipazione di delegazioni provenienti dalle nazioni del Mediterraneo di Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Syria, Tunisia, Turchia, Albania, Croazia, Grecia, Malta, Montenegro, Serbia, Slovenia in rappresentanza di diverse culture e competenze per affrontare sfide comuni legate alla resilienza ambientale e infrastrutturale. A questi si unirà la presenza di diverse istituzioni presenti sul territorio pugliese e nazionale, tra cui Acquedotto Pugliese, CIHEAM, ARPA Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

Durante il kick-off meeting di MediCoRe, sarà presentato un protocollo d’intesa, aperto alla firma di tutti i partecipanti. Questo documento rappresenterà un impegno concreto per promuovere la collaborazione e l’innovazione nel campo dell’ingegneria Civile, Ambientale ed Edile, al fine di affrontare le sfide emergenti caratterizzanti il bacino del Mediterraneo e legate ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità ambientale, e alla sicurezza delle infrastrutture.

Questo il programma della giornata di presentazione di MediCoRe del 17 maggio

09:30 Saluti istituzionali

Prof. Francesco Cupertino Rettore Politecnico di Bari

Prof. Fabio Pollice Rettore Università del Salento

Ing. Antonio Decaro sindaco di Bari

On. Marcello Gemmato Sottosegretario Ministero della Salute

On. Francesco Sisto Sottosegretario Ministero della Giustizia

Sen. Alessandra Gallone consigliere del Ministro dell’Università Ricerca

10:00 Presentazione MediCoRe

Prof. Laura Grassini, Politecnico di Bari

Dr. Matilda Mali, Politecnico di Bari

10:30 Sottoscrizione Protocollo d’Intesa MediCoRe

11:30 Le sfide del Network per il Mediterraneo

Prof. Gabriella Balacco Politecnico di Bari

Avv. Maurizio Raeli Direttore CIHEAM, Bari

Avv. Vito Bruno Direttore generale ARPA Puglia

Prof. Domenico Laforgia Presidente Acquedotto Pugliese

Dr.  Ondine Gaerty Energyand Water Agency, Malta

Prof. Ugo Patroni Griffi Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Dr. Nisrine Iouzzi Director of Construction Work, New Dakhla Atlantic Port, Morocco

Dr. Gianna Elisa Berlingerio Direttora Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia

Prof. Piero Portincasa Segretario Generale General CUM – Comunità Università del Mediterraneo

Dr. Leonardo Manzari Coordinatore West MED Initiative-UE

Dr. Giuseppe Rubino Direttore Strutture Speciali per la Cooperazione Euro Mediterranea Regione Puglia

14:30 Prima Assemblea Generale MediCoRe

Prof. Leonardo Damiani Director Dipartimento DICATECh Poliba

Prof. Nicola Lamaddalena Professore Emerito CIHEAM

16:30 Visita Laboratori Dipartimento DICATECH Poliba.

Le istituzioni coinvolte nell’avvio di MediCoRe. Polytechnic University of Bari, Bari, Italy; University of Salento, Lecce, Italy; Metropolitan University, Tirana, Albania; University of Science and Technology Houari Boumadiene, Bab Ezzouar, Algeria; University of Biskra, Biskra, Algeria;University of Rijeka, Faculty of Biotechnology and Drug Development, Rijeka, Croatia; Cairo University, Cairo, Egypt; Alexandria University, Alexandria, Egypt; Port Said University, Port Said, Egypt; University of Patrass, Patrass, Greece; Hellenic Agricultural Organisation, DIMITRA (ELGO-DIMITRA), Athens, Greece; Athena Research Center, Industrial Systems Institute, Patras, Greece; University of Ioannina, Ioannina, Greece; University of Balamand, Faculty of Engineering, Tripoli, Lebanon; Notre Dame University-Louaize, Lebanon; Advanced Construction Technology Services, Beirut, Lebanon; Sebha University, Sabha, Libya; University of Malta, Malta; Energy and Water Agency, Malta; University of Montenegro, Faculty of Natural Science, Podgorica, Montenegro; Hassan II University of Casablanca, Casablanca, Morocco; Direction of ports and Maritime Public Domain of the Ministry of Equipment and Water, Rabat, Morocco; University of Belgrade, Belgrade, Serbia; State University of Novi Pazar, Novi Pazar, Serbia; Faculty of Technical Sciences, University of Novi Sad, Novi Sad, Serbia; Faculty of Civil Engineering and Architecture, University of Nis, Serbia; Ljubjana University, Biotechnical Faculty, Ljubjana, Slovenia; Damascus University, Damascus, Syria; Tishreen University, Latakia, Latakia, Syria; University of Tunis El Manar, National Engineering School of Tunis, Tunis, Tunisia; University of Tunis El Manar, Faculty of Sciences of Tunis, Tunis, Tunisia; University Dokuz Elyl University, Izmir, Turkey; Mersin University, Mersin, Turkey; Bayburt University, Bayburt, Turkey;

INCROCI -Teatri a confronto all’Auditorio Vallisa di Bari

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Teatri a confronto AUDITORIUM VALLISA BARI dal 14 maggio al 16 giugno


Al via con «Decameron» di Boccaccio una rassegna di quattordici spettacoli e trentadue rappresentazioni In cartellone tre letture sceniche dedicate alla letteratura russa e un omaggio al ‘600 di Basile comprendente «La gatta Cenerentola». Previsti anche due workshop, uno per attori professionisti l’altro aperto a tutti. Quattordici spettacoli per trentadue rappresentazioni e due workshop, uno per attori professionisti l’altro di base aperto a tutti. Accade a Bari in un unico cartellone sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari, all’interno del quale le strade della Compagnia Diaghilev s’intrecciano con quelle di altre importanti realtà pugliesi. S’intitola, infatti, «Incroci» la rassegna con la quale dal 14 maggio al 16 giugno la Compagnia Diaghilev mette i «Teatri a confronto» all’auditorium Vallisa, dove la programmazione prende il via il 14 e 15 maggio (ore 21) con lo spettacolo «Decameron», produzione Diaghilev per la regia e l’interpretazione di Paolo Panaro scelta per rilanciare la speranza nei confronti della vita con un ciclo di storie in tempo di epidemia.

DIAGHILEV_Paolo Panaro Zoza
– foto ©Vito Mastrolonardo-Bari

Si proseguirà dal 16 al 19 maggio con «Shakespeare Love», altra produzione Diaghilev con la quale si mette in scena un testo di Franco Damascelli per la regia di Roberto Petruzzelli, interprete della pièce con Enzo Vacca. Subito dopo Paolo Panaro proporrà tre letture sceniche di altrettanti autori russi, il 20 maggio del romanzo psicologico «Il sosia» di Dostoevskij, il 21 maggio dell’indagine ironica e pungente sulla coscienza umana qual è «Oblomov» di Ivan Goncarov e il 22 maggio la spietata analisi che Tolstoj fece della malattia e della solitudine con «La morte di Ivan Il’ic».

DIAGHILEV_Paolo Panaro – Orlando furioso
foto ©Vito Mastrolonardo-Bari

La prima compagnia ospite sarà il Teatro delle Forche, che dal 23 al 26 maggio proporrà per la regia e l’interpretazione di Giancarlo Luce «Diario di un pazzo» di Lu Hsün, tra i maggiori esponenti della letteratura cinese del XX secolo. Seguirà, il 27 e 28 maggio, la compagnia Il Crogiuolo con la mise-en-éspace «Il cerchio imperfetto» in cui Rita Atzeri ricostruisce una terribile storia di femminicidio di quasi un secolo fa.

Ci sarà anche Astragali Teatro di Lecce, ospite con tre differenti lavori, tenuti insieme dalla drammaturgia e dalla regia di Fabio Tolledi. Il trittico verrà aperto il 30 maggio da «Medea, desìr», proseguirà il 31 maggio con «Fimmene!» e si concluderà l’1 giugno con «Salento, carta poetica del Sud».

La luna nel letto – Ippolito Chiarello BUONI CATTIVI

Il 2 e 3 giugno Paolo Panaro riporterà al centro la bellezza della poesia antica con «Il racconto di Enea» dall’«Eneide» di Virgilio seguito dalla compagnia La Luna del Letto, che il 4 e 5 giugno farà incrociare una storia personale con il mondo mitico dell’antica Grecia nello spettacolo per tutti «La dea del cerchio» scritto e interpretato da Marianna di Muro per la regia di Michelangelo Campanale.

Dal 7 al 14 giugno è previsto un omaggio a Giambattista

Rita Atzeri

Basile con «Il racconto dei racconti» in cui Paolo Panaro, accompagnato da un ensemble di musica antica composto da Angelo De Leonardis (baritono), Debora Del Giudice (spinetta) e Giuseppe Amatulli (violino), tiene insieme «La gatta Cenerentola» e altre storie tratte dalla raccolta «Lo cunto de li cunti», prima del gran finale il 15 e 16 giugno con La Luna nel Letto e lo spettacolo per famiglie «Buoni | Cattivi» con Ippolito Chiarello.

I biglietti, al costo di 10 euro (posto unico), sono acquistabili online sul circuito vivaticket oppure al botteghino prenotando al numero 333.1260425, dov’è possibile anche chiedere informazioni sui due workshop in programma. Il primo è di «Perfezionamento teatrale» per attori professionisti con Paolo Panaro (sei incontri tra il 21 maggio e l’11 giugno), il secondo, condotto da Roberto Petruzzelli, è aperto a tutti ed è dedicato a «L’Abc del Teatro» (sei lezioni tra il 22 maggio e il 14 giugno).

Si conclude la rassegna “Palpito” a Caprarica di Lecce

“STOC DDò”, LA FORZA DI UNA MADRE CONCLUDE LA RASSEGNA “PALPITO” Domani (sabato 11 maggio) – Chiesa del Crocifisso, Caprarica di Lecce


 Si conclude domani (sabato 11 maggio, ore 20.45) a Caprarica di Lecce, presso la Chiesa del Crocifisso, “Palpito. A teatro il cuore batte più forte”, rassegna teatrale diretta da Massimo Giordano e organizzata da “Chiari di Luna” per il Comune.

Lo spettacolo si chiama “Stoc ddò”. Io sono qui”, testo di Osvaldo Capraro che vede in scena e alla regia Sara Bevilacqua. La storia: Michele Fazio non ha ancora compiuto sedici anni quando viene ferito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali. La vita di Lella, da quella sera, muta radicalmente direzione. Giorno dopo giorno la protagonista comincia infatti a reclamare giustizia denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stoc ddò”. Da dove Lella trae la forza per combattere? Dall’esempio di sua mamma, cumma’ Nenette. Dal sostegno del marito Pinuccio, della famiglia e della gente del quartiere. Ma, soprattutto, dal dialogo mai interrotto con Michele, il garzone allegro, l’angelo di Bari Vecchia. Un dialogo, quello con suo figlio, che nessun ostacolo riuscirà mai a impedire, nemmeno la morte.

“Palpito” ha rappresentato, in una piccolissima realtà, ed in un luogo recuperato con affetto dalla nostra comunità, un’occasione meravigliosa di vivere serate di cultura, a condizioni accessibili a tutti, che sono state molto partecipate ed apprezzate”, il commento del sindaco di Caprarica di Lecce Paolo Greco. “Quindi, continuiamo per questa strada, cercando di fare sempre meglio”. “Caprarica si è rivelata “piazza” attenta e sensibile durante tutta la rassegna”, aggiunge Massimo Giordano, direttore artistico di “Palpito”. “Un po’ ce lo aspettavamo, conoscendo la sua storia e la sua tradizione culturale. Ma il successo di questa prima edizione è stato davvero notevole, cosa che ci impegna già da oggi a iniziare a lavorare per la prossima”.

Ticket d’ingresso 5 euro, tel.320.8241031 per info e prenotazioni, possibili anche online su diyticket.it.