Ciao, mi chiamo Leonardo De Matteis ed ho 14 anni, vivo a Galatina e da quando sono
piccolo ho la passione per la cartapesta leccese, un’arte molto antica che purtroppo rischia
di scomparire.
Sin da quando avevo quattro anni, insieme alla mia nonna, partecipavo alle processioni del
mio paese in onore di molti Santi e mi domandavo come potevano prendere forma quelle
bellissime statue, fatte di un materiale così semplice e povero.
La figura a cui sono particolarmente legato e che mi ha fatto avvicinare a questo
straordinario mondo è quella di San Luigi, la cui statua (che si trova a Galatina nella chiesa
dedicata a Santa Chiara) è appunto realizzata in cartapesta; questo materiale nasce nei
primi del 700’ quando i barbieri leccesi si divertivano a creare sculture con la carta che si
usava per fare la barba. La lavorazione di questo materiale si articola in diverse fasi:
bisogna innanzitutto creare uno SCHELETRO IN FIL DI FERRO ed imbottirlo con della
PAGLIA O DEL GIORNALE; successivamente si modellano TESTA MANI E PIEDI IN
TERRACOTTA e si fissano sulla struttura precedentemente imbottita; poi si passa alla
vestizione con una carta formata da stracci,cartone e una piccola percentuale di
cellulosa prodotta in un’antica cartiera di Amalfi; la colla che viene usata è quella prodotta
da ogni cartapestaio, la cosiddetta “PONNULA” composta da acqua, farina e solfato di
rame; poi si FUOCHEGGIA la statua con dei ferri arroventati per eliminare eventuali bolle e
imperfezioni che possono formarsi nel corso della vestizione; a questo punto si passa alla
GESSATURA, fase in cui si applicano delle pennellate di un mix di acqua, gesso di
bologna e colla di coniglio per dare più resistenza alla statua; infine si procede alla
COLORAZIONE, momento in cui la statua viene pitturata con colori a OLIO o ACRILICI
I miei cartapestai preferiti sono GIUSEPPE MANZO E ANTONIO MALECORE
Questa bellissima ed affascinante ARTE l’ho appresa frequentando una, anzi direi l’unica
bottega di cartapesta a Galatina. Il suo proprietario, ANDREA MERICO, ha avuto il piacere
di spiegarmi e di farmi vivere la creazione di una statua con tutte le fasi.
Purtroppo oggi tra i giovani come me non ce ne sono molti che si appassionano a quest’arte,
perché forse considerata superata ed inutile.


