La Puglia che ci manca. Le “sagne” di mamma nella casa marchigiana di Lucia

0
45

Mi chiamo Lucia Marti e nel 2001 iniziò il viaggio con una valigia di curiosità e voglia di scoprire, di capire, di trovare connessioni diverse. Il forte interesse per la Grafologia mi portò nella bellissima Urbino, culla di una disciplina per molti sconosciuta ma per me molto attraente. Ho incontrato persone che mi hanno arricchito e ho continuato i miei percorsi universitari che mi hanno permesso, in poco tempo, di inserirmi nel mercato del lavoro. In questo susseguirsi di eventi, traguardi e successi ho pensato che, la scelta di lasciare il mio paesino Spongano, seppur in età molto giovane, fosse stata una necessità di evoluzione. Nel tempo ho creato il mio nido, la mia famiglia. Ed è in questa nuova “creazione” che i richiami, le mancanze, si sono fatte sentire, sempre di più e sempre più forte.

Cosa mi manca della mia terra? Sicuramente le prelibatezze salentine (le frise, i taralli, l’olio d’oliva, le “sagne” fatte a mano dalla mia mamma) che periodicamente arrivano nella mia casa Marchigiana.

Mancano le passeggiate nelle stradine di campagna, abitate da saggi ulivi, accolti da muretti a secco sui quali salire per godere di indimenticabili tramonti, mentre gusti le buonissime more appena colte dai rovi.

Manca il percorso aromatico della rucola selvatica, dal sapore tanto amaro quanto intenso, che prontamente raccogli per l’insalata della sera. Manca il mare, la sua acqua curativa, che ti porti addosso anche dopo la partenza.

C’è qualcosa di più che manca; ed è qualcosa che ha a che fare con il “sentire”, con la condivisione spontanea che si crea anche con perfetti sconosciuti, con la necessità di inclusione e con la bontà di “donare” qualcosa che si ha o qualcosa di sé, un pezzo di sé; di aiutare l’altro, senza condizioni o tornaconti, perché fa stare nel Cuore.

Semplicemente.