Mimmo De Santis: «Oltre 7milioni di presenze nel 2025»

Si è svolto a Lecce, dal 25 al 27 giugno scorsi, il meeting nazionale di Federalberghi. Nel suo intervento, il presidente di Federalberghi Confcommercio Lecce, Raffaele (Mimmo) De Santis, ha snocciolato numeri che parlano di crescita e successo, puntando l’attenzione sulle potenzialità delle Destination Management Organization.
Ecco il suo intervento:
«È con particolare piacere, ma anche con estremo interesse, che oggi rivolgo a tutti voi il nostro più caloroso benvenuto. Federalberghi e tutta la Confcommercio di Lecce sono lieti di potervi ospitare, anche perché vogliamo ascoltare, filtrate dalla vostra professionalità e dalla vostra esperienza, quali sono le direttrici lungo le quali si sta muovendo l’arte dell’ospitalità turistica italiana. Tutto ciò per poter percorrere, anche nel Salento, queste direttrici affinché la nostra accoglienza possa essere in linea con quello che sta avvenendo in Italia e nel mondo.
L’obiettivo naturalmente è catturare, attraverso servizi e modalità nuove, l’attenzione dei forestieri verso le bellezze della nostra terra che, grazie anche all’impegno di istituzioni pubbliche e operatori privati, sta vivendo un momento di particolare favore nell’immaginario dei visitatori, italiani e stranieri.
Ritengo utile presentarvi i numeri che definiscono il profilo turistico del Salento. Le presenze nel 2025 sono state 7,5 milioni (più dell’8.25 per cento rispetto al 2024), un milione 750mila gli arrivi (più 11.8 per cento sul 2024), la permanenza media è stabile con una media di 4,3 notti.
Aderiscono a Federalberghi Confcommercio Lecce 230 alberghi, costituendo l’organizzazione di settore maggiormente rappresentativa a livello provinciale. Il Salento dispone di 205mila posti letto, distribuiti in 2035 strutture (alberghi, b&b, extralberghiero), e registra una elevata presenza di turisti stranieri, in particolare francesi, tedeschi, svizzeri, olandesi, inglesi e americani che contribuisce in maniera rilevante alla destagionalizzazione dei flussi e all’incremento della tariffa media giornaliera, riducendo la dipendenza dal turismo puramente estivo.
L’ospitalità si è evoluta negli ultimi anni e ancora non ha concluso questa sua trasformazione. Abbiamo realizzato alberghi di lusso, ristrutturato le più belle masserie e dimore storiche, agriturismi e centri benessere che consolidano l’immagine delle strutture e attirano una clientela internazionale sempre più esigente di servizi di qualità.
L’integrazione del benessere con i prodotti enogastronomici, i cammini culturali e il cicloturismo consente un alto valore aggiunto nei periodi considerati “scarichi”.
Sono felice di annunciare a tutti voi che il 13 giugno è stato presentato dalla Camera di Commercio di Lecce, dalla Provincia di Lecce e da 37 comuni il DMO Salento.
Il piano strategico e operativo 2027-2029 è stato consegnato all’Assessorato al Turismo della Regione Puglia per l’approvazione e l’avvio dell’esercizio della Destination Management Organization dal prossimo anno.
Il piano strategico racchiude la strategia individuata e condivisa dalle componenti istituzionali pubbliche, private e dalle associazioni di categoria per far compiere alla Provincia di Lecce il salto di qualità atteso, sfruttando la leva del turismo.
Un’esperienza che si appresta a far da apripista per la Puglia, per destagionalizzare il turismo, redistribuire i flussi valorizzando le aree interne, crescere in valore e costruire l’infrastruttura di relazione della destinazione, ovvero un coordinamento permanente degli attori in campo.
La Dmo mette in rete pubblico e privato per costruire un’offerta turistica integrata, gestire l’accoglienza, la destinazione e promuoverla sui mercati.
Sarà il braccio operativo della Regione sul territorio sotto l’ombrello del brand “We are in Puglia”.
Uno dei nostri obiettivi è quello di poter affidare ad operatori e professionisti dell’ospitalità molte delle nostre chances di sviluppo nel settore turistico, per far risaltare le bellezze di una vacanza nel Salento.
Noi siamo qui per ascoltare le novità che avete sperimentato nella conduzione degli esercizi ricettivi, come vi rapportate con le sfide dell’intelligenza artificiale, come pensate di rispondere all’overtourism che sembra essere diventato il problema dei problemi nel nostro Paese.
Questo appuntamento salentino, sono sicuro, sarà un momento importante per la vostra professione, ma sarà anche un evento che aiuterà la nostra ospitalità a crescere diventando – più di quanto già lo sia – una componente fondamentale del turismo nel Salento».


