Rubrica a cura di Fernando Lazzari
Come è noto, la Giunta regionale pugliese ha approvato una delibera con la quale è stata sospesa la ricezione di nuove domande per il finanziamento di iniziative produttive, turistiche, commerciali, ecc.
La ragione è che le varie misure (Contratti di Programma, PIA, MiniPIA, PIA Turismo e MiniPIA Turismo) hanno avuto molto successo: sono stati presentati progetti di investimento per 5 miliardi di euro che comportano contributi per 2,5 miliardi, per cui è stato raggiunto il plafond delle risorse che si prevede saranno disponibili. Nuove domande saranno possibili se vi saranno nuove disponibilità.
Rimangono ancora attivi i programmi Step (Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa), TecnoNidi, JTF (Just transition fund), di cui continueremo a darvi notizia in questa rubrica.

Nella nostra Regione, però, sono applicabili anche gli Avvisi di Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo, che opera in tutto il Mezzogiorno e in alcune aree del Centro-Nord. Il prodotto finanziario di più largo interesse è Resto al Sud 2.0, di cui si forniscono gli elementi essenziali. Gli approfondimenti sono naturalmente disponibili nel sito di Invitalia, così come nel sito di Puglia Sviluppo è possibile avere maggiori informazioni sui finanziamenti specifici per la nostra Regione ancora disponibili.
Resto al Sud 2.0 promuove l’avvio di iniziative in forma di lavoro autonomo, libera professione e attività d’impresa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono finanziabili:
- attività nei settori dell’industria e dell’artigianato e nella trasformazione dei prodotti agricoli, dalla pesca e dall’acquacoltura;
- attività per la fornitura di servizi a persone e a imprese;
- iniziative turistiche e commerciali;
- attività libero-professionali, sia in forma individuale che societaria;
Sono escluse le attività di produzione primaria agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
Agevolazioni previste:
- voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazione;
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento per un importo massimo di 120.000 euro;
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento per un importo compreso tra 120.000 e 200.000 euro.
Le iniziative ammesse sono destinatarie anche dei seguenti servizi:
- tutoring di supporto tecnico, per fornire assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese;
- tutoring gestionale, per affiancare le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità tipiche delle fasi di startup.
Spese ammissibili:
- opere edili per interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo se si chiede il contributo e non se si chiede il voucher e nel limite del 50% delle spese ammesse);
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;
- immobilizzazioni immateriali, come l’acquisizione di competenze per lo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, la progettazione e lo sviluppo di portali web, l’ideazione e la realizzazione di marchi e denominazioni;
- consulenze tecnico-specialistiche prestate da enti del terzo settore (nel limite del 30% delle spese ammesse) per:
- progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto;
- progettazione, sviluppo, realizzazione e analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici;
- acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche.
Sono escluse le seguenti spese: acquisto di terreni e di immobili, consulenze per la predisposizione della domanda, legali, fiscali e tributarie, materie prime e semilavorati, personale, utenze, locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche, leasing.
Le domande possono essere inviate solo online, attraverso l’area personale di Invitalia, alla quale si accede mediante l’identità digitale (SPID, CNS, CIE). È anche richiesto il possesso di firma digitale e di posta elettronica certificata(PEC). Sono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Non sono previstegraduatorie.

