Tre milioni di euro di lascito per migliorare il servizio sanitario pubblico a più livelli. C’è anche questa storia dietro la realizzazione di un centro di fisioterapia d’eccellenza inaugurato a Maglie, e diretto dalla dottoressa Cristina Del Prete. La donatrice si chiamava Vita Carrapa, scomparsa all’età di 95 anni nominando erede universale la Asl di Lecce con la specifica ineludibile richiesta di realizzare proprio a Maglie una struttura di cura. Un patrimonio immenso che oggi diventa servizio e punto di riferimento per la comunità.
- Cosa la rende più orgogliosa del suo ruolo alla guida di questo centro?
«La cosa che mi emoziona di più è vedere questo centro vivere ogni giorno attraverso i volti delle persone che entrano qui con un bisogno, e che pian piano ritrovano un po’ di speranza, autonomia e fiducia nel futuro. Da medico, credo che non ci sia soddisfazione più grande che accompagnare una persona nel suo percorso di recupero e sentirsi parte concreta di quel cambiamento. Sapere poi che tutto questo nasce dal gesto straordinario di una donna che ha scelto di lasciare il suo patrimonio alla comunità dà un significato ancora più profondo al nostro lavoro. Ogni volta che un paziente fa un piccolo progresso, penso che quel gesto continui a vivere concretamente dentro queste stanze. Per me, come medico e direttrice di questo centro, la vera missione è trasformare ogni giorno competenza, cura e umanità in una possibilità concreta di rinascita per chi soffre.
Quello che invece mi rende orgogliosa è essere riusciti a capitalizzare un dono, trasformandolo in offerta sanitaria in tempi record per una pubblica amministrazione».

- Dottoressa Del Prete, intanto un pensiero a questa straordinaria benefattrice…
«Il primo pensiero non può che essere di profonda gratitudine nei confronti della signora Vita Carrapa. Il suo gesto rappresenta un esempio raro e straordinario di amore verso la propria terra, reso tangibile attraverso la ‘realizzazione di un’opera di cura e assistenza’, come riportato nel testamento stesso. Ha scelto di trasformare il proprio patrimonio in un’opportunità concreta di cura, assistenza e speranza per tante persone. Oggi questo centro è il simbolo di una generosità che continuerà a vivere nel tempo attraverso i servizi offerti ai cittadini».
- Il centro presta servizi di riabilitazione neuropsicologica e logopedica grazie ad attrezzature all’avanguardia. Ci spiega più dettagliatamente?
«Il centro nasce con l’obiettivo di offrire un percorso riabilitativo altamente specializzato e multidisciplinare. Ci occupiamo di riabilitazione neuropsicologica, logopedica e fisioterapica attraverso tecnologie innovative che consentono interventi personalizzati e mirati. Disponiamo di strumenti avanzati per il recupero cognitivo, motorio e comunicativo, capaci di supportare i pazienti in maniera efficace e monitorabile nel tempo. L’approccio integrato dell’equipe permette di seguire ogni persona nella sua globalità, migliorando qualità della vita e autonomia».

- Realtà virtuale e teleriabilitazione. Come vengono utilizzate?
«La realtà virtuale rappresenta una delle innovazioni più importanti introdotte nel nostro centro. Attraverso ambienti immersivi e interattivi possiamo stimolare funzioni motorie e cognitive in modo coinvolgente, aumentando motivazione e partecipazione del paziente. La teleriabilitazione, invece, ci consente di proseguire alcuni percorsi terapeutici anche a distanza, garantendo continuità assistenziale soprattutto a chi ha difficoltà negli spostamenti o necessita di monitoraggio costante. Sono strumenti che ampliano enormemente le possibilità di cura e rendono la riabilitazione più accessibile, dilatando i tempi di cura».
- Quali sono le patologie che vengono seguite dall’equipe del centro?
«Seguiamo pazienti con patologie neurologiche, neurodegenerative e post-traumatiche, come esiti di ictus, Parkinson, sclerosi multipla, disturbi cognitivi e del linguaggio, ma anche esiti di politraumi, patologie ortopediche, paralisi cerebrali infantili e sindromi disgenetiche».
- Come si accede a questo servizio?
«I pazienti vengono indirizzati a Maglie dai Reparti di Riabilitazione post acuzie e dai Presidi riabilitativi Distrettuali del Dipartimento di Riabilitazione, seguendo percorsi di riabilitazione. I pazienti possono essere indirizzati dagli specialisti medici fisiatri dopo una valutazione clinica appropriata e la redazione di un progetto riabilitativo individuale. Il MMG può inoltrare richiesta di visita fisiatrica per “riabilitazione robotica” all’indirizzo mail presente sui canali di comunicazione aziendali. Il nostro obiettivo è garantire percorsi qualificati e inclusivi, mettendo sempre al centro i bisogni della persona».

