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sabato, Luglio 13, 2024

Cammini di Puglia, programma regionale di interventi da 3,2 milioni di euro

I percorsi sono tracciati e ampiamente conosciuti in tutta Europa. Di anno in anno cresce sempre di più il numero di quanti, zaino in spalla, macinano chilometri di sentieri sulle tracce di antichi pellegrini. La promozione dei cammini ormai da decenni è una realtà in Spagna, Francia e Portogallo, Paesi in cui si fanno  notevoli investimenti in infrastrutture. Cresce anche in Italia il numero dei cammini  e di conseguenza quello  dei viaggiatori “lenti”. La Puglia non è estranea al fenomeno.  


 I cammini di Puglia

Da qualche anno si sta lavorando alla costruzione  di un sistema integrato di cammini e itinerari culturali connesso con il resto d’Italia e d’Europa principalmente attraverso la Via Francigena nel Sud – riconosciuta dal Consiglio d’Europa nel 2019 – e l’Appia Regina Viarum – in fase di candidatura a patrimonio UNESCO.
Qualche giorno fa, nel Palazzo di Presidenza della Regione Puglia, a Bari, è stato presentato il programma regionale di interventi da 3,2 milioni di euro per l’infrastrutturazione della rete dei cammini e degli itinerari culturali pugliesi.
Il progetto, istruito dagli uffici dell’Assessorato al Turismo in linea con gli indirizzi regionali per il riconoscimento di iniziative sui cammini, è coperto dal Fondo unico nazionale del turismo (FUNT in conto capitale) in compartecipazione a risorse già stanziate in bilancio regionale. Lo scorso settembre, lo studio di fattibilità era stato presentato in Conferenza Stato-Regioni ed ammesso a finanziamento dal Ministero del Turismo.
Gli interventi, esecutivi a partire dal 2023, interesseranno principalmente le aree extraurbane di vari comuni in tutte le province pugliesi e, nel dettaglio, riguarderanno: la realizzazione della segnaletica, delle aree di sosta, di installazioni artistiche e di cartelli informativi e di benvenuto sulla Via Francigena e lungo gli altri  cammini della Puglia; il recupero di edifici pubblici per la costruzione di ostelli e la messa in sicurezza dei percorsi.

“L’obiettivo strategico è quello di dar vita ad un nuovo prodotto turistico-culturale, funzionale alla diversificazione dell’offerta e che sarà al centro della ‘fase 2’ del Turismo pugliese, tutta incentrata su qualità, unicità e autenticità”  sottolinea Aldo Patruno direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia.

Il programma regionale di interventi per l’infrastrutturazione dei cammini di Puglia si pone sulla linea di continuità di alcuni atti promossi negli anni scorsi: nel  2018 era stato istituito l’organo di governance denominato “Comitato regionale dei Cammini e degli Itinerari Culturali”; nel 2019 era stata fissata la descrizione dei requisiti tecnici per la definizione di cammino e di itinerario culturale; lo scorso anno l’approvazione, da parte della Giunta regionale, degli indirizzi per il riconoscimento di iniziative come il progetto presentato; nel 2021, la redazione dell’Atlante dei cammini.

Il commento dell’assessore al Turismo

«Quasi la metà degli italiani desidera vivere esperienze di turismo lento a contatto con la natura, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, soprattutto tra gli under 40. È in continuo aumento il numero dei camminatori e la voglia di scoprire destinazioni autentiche e poco esplorate: la Puglia è pronta a cogliere queste opportunità destinando importanti risorse allo sviluppo dei cammini e al turismo sostenibile – dichiara l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane -. Il progetto di infrastrutturazione del sistema dei cammini ci permette di valorizzare le aree dell’entroterra, insieme a quelle della costa, in tutte le province. Si tratta del primo e più grande intervento pubblico regionale sulla rete: gli oltre 3,2 milioni di euro segnano, di fatto, un passo decisivo per la strutturazione di un prodotto turistico competitivo nel mercato nazionale ed internazionale. Mai prima d’ora ai cammini pugliesi erano state destinate risorse per questa finalità. In linea con gli obiettivi di diversificazione dell’offerta e della stagionalità dei flussi turistici – conclude l’assessore -, investiamo per garantire la piena fruibilità di un prodotto sempre più ricercato e che tiene insieme cultura, crescita territoriale e coesione sociale»

Pubblicato il 08 gennaio 2023 ore 12:39

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