La sfida dell’odontoiatria italiana: a Lecce il 33° Congresso Nazionale dell’AIO

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Il Dott. Vincenzo Musella Presidente Nazionale AIO con l’editore Lucio Catamo

Il capoluogo salentino ospita per la prima volta il Congresso Nazionale AIO dal 29 al 31 ottobre presso l’Hotel Leone di Messapia: un riconoscimento importante per il territorio pugliese e per la comunità odontoiatrica.

Il Congresso comprende anche il 6° Congresso AIO Academy e la 4ª Competizione AIO Academy–Studenti AISO.

L’obiettivo principale è promuovere un’odontoiatria moderna, inclusiva e sempre più attenta alle esigenze della persona. Non a caso, il tema scelto è: «Non esistono pazienti difficili, solo sfide speciali: dalla conservativa all’implantoprotesi passando attraverso la farmacologia».

Qualità delle cure, accessibilità economica e tutela del paziente hanno necessità di procedere insieme. In Puglia Tutto l’Anno ha incontrato il Dott. Filippo Muratore, Presidente Provinciale AIO di Lecce e dialogato sul fenomeno del turismo dentale e sulle possibili strategie di investimento e promozione dell’odontoiatria italiana e pugliese.

Il turismo dentale verso i paesi balcanici è una realtà sempre più presente, incentivata anche da costi sostenuti e da una campagna di promozione molto efficace. Cosa può fare il professionista italiano per poter competere con questo fenomeno, senza comunque rinunciare alla cura del servizio, alla qualità e anche al rapporto di fiducia con i propri pazienti?

Non si deve competere. Noi stiamo portando avanti sia come associazione, sia con dell’Ordine dei Medici, perché io sono anche Consigliere Provinciale dei medici, una campagna di comunicazione volta a far capire quanto sia importante non affidarsi a un pacchetto turistico. Perché affidarsi a un pacchetto turistico determina inevitabilmente il fatto di affidarsi a una realtà che non ha un senso, cioè le cure dentali, principalmente quella fascia di cure, con un’implantologia complessa, la bocca intera completamente rifatta, necessita di una cura continua. Questa cosa è impossibile da fare all’altra parte del Mar Adriatico. È inevitabile che questa cosa poi finisca male. Purtroppo noi stiamo già pagando le conseguenze. E quelle conseguenze le pagheremo noi, come cittadini. Questa è una cosa importante.

E a livello territoriale la Puglia cosa può fare in questo programma?

Purtroppo il libero mercato non può permettere che questa cosa non accada. Però la gente lo deve capire, sta iniziando a capire. Quando io ho dovuto prendere un kit di frese per poter tagliare un ponte fatto in Albania, in un ospedale dove dovevano aiutare un paziente a risolvere un’infezione che aveva fatto il ponte, perché l’ospedale non aveva le frese per farlo, capiamo che è un fenomeno, è un problema sociale.

Ci vuole una giusta campagna di informazione, anche di prevenzione da parte del professionista.

E anche di conoscenza, di competenza. L’Ordine deve fare questo, deve preservare la salute dei pazienti, dei cittadini, la salute pubblica. E questo è quello che stiamo facendo. Siamo qui per questo.

Laura Mancini

Il Dott. Filippo Muratore Presidente Provinciale AIO Lecce e il Dott. Alessandro Mazzotta Vicepresidente Nazionale AIO

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