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martedì, Ottobre 4, 2022

“La ragnatela della Taranta” dal 4 al 25 agosto in attesa del Concertone di Melpignano

“La tradizione del nuovo” è il tema a cui è dedicato il Festival itinerante La ragnatela della Taranta che dal 4 al 25 agosto attraverserà 21 comuni del Salento per approdare il 27 al tradizionale Concertone di Melpignano, diretto dal maestro Dardust con la speciale partecipazione della star internazionale Stromae.

 

Sono 400 gli artisti coinvolti e 100 ore di live show, per festeggiare il ritorno del pubblico nelle piazze. Ecco il calendario:  il 4 agosto a Corigliano d’Otranto, 5 agosto San Vito dei Normanni, 6 agosto Nardò, 7 agosto Sogliano Cavour, 8 agosto Nociglia, 9 agosto Cursi, 10 agosto Galatone, 11 agosto Carpignano Salentino, 12 agosto Alessano, 13 agosto Racale, 14 agosto Lecce, 16 agosto Ugento, 17 agosto Zollino, 18 agosto Galatina, 19 agosto Castrignano de’ Greci, 20 agosto Cutrofiano, 21 agosto Calimera, 22 agosto Martignano, 23 agosto Soleto, 24 agosto Sternatia,  25 agosto Martano e 27 agosto la finalissima con il Concertone di Melpignano.

Non solo musica (ci saranno complessivamente 43 concerti che animeranno le tappe del Festival) ma anche danza e poesia.

Danza: curati dal Corpo di Ballo della Notte della Taranta tornano i laboratori di pizzica che si terranno alle 19.30: il 4 agosto nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, il 5 agosto in piazza Carducci a San Vito dei Normanni, il 6 agosto in via XXV Luglio a Nardò, il 10 agosto in piazza San Sebastiano a Galatone, il 14 agosto in piazza Libertini a Lecce e il 24 agosto in piazza Umberto I a Sternatia.

Poesia: “Fate solo quel che vi incanta” è il titolo del concerto recital proposto nella tappa di Sogliano Cavour il 7 agosto  dal Fondo Verri per celebrare la poetica di Antonio Leonardo Verri.

 

«Il più grande risultato raggiunto in 25 anni di storia della Notte della Taranta è quanto tutti i giorni accade nel nostro Salento – sottolinea Massimo Manera, presidente della Fondazione Notte della Taranta – Non c’è festa, ricorrenza, rito dove la pizzica non sia presente. Non c’è turista che arrivando nei nostri meravigliosi borghi non chieda di ballare la nostra danza ed ascoltare il nostro ritmo. Un ritmo identitario, ma aperto al dialogo, al confronto, alla contaminazione, alla moltitudine dei linguaggi espressivi. La Notte della Taranta ha aperto i confini della cultura popolare salentina fino al 1998 considerata subalterna, ha reso possibile l’affermazione di numerosi musicisti e gruppi di riproposta che grazie alla Notte della Taranta hanno collaborato con centinaia di artisti italiani e internazionali»

 È sempre un orgoglio collettivo aggiunge la sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiatoriuscire ad organizzare una manifestazione di questo livello che interessa 21 comuni del Salento per poi concludersi a Melpignano. La ricchezza del progetto partendo dalle origini, dalle fonti, è la ricerca.  Con l’Istituto Diego Carpitella si lavora alla creazione di un archivio grazie ad un finanziamento del MIUR. L’arte è uno strumento di apertura al dialogo e Melpignano come sempre è pronta ad accogliere la grande comunità della Taranta».

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