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martedì, Ottobre 4, 2022

Il turismo del vino in Italia in un libro di Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini

Un viaggio affascinante quello proposto da Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini nel libro “Turismo del vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche “(Edagricole, Milano, 2020).

Il volume si divide in due parti: la prima curata da Dario Stefano ruota intorno al tema “Turismo ed enoturismo. Fra potenzialità territoriali e normativa”. Viene affrontato l’inquadramento normativo e concettuale dell’enoturismo, se ne descrive la storia seguendo il tormentato percorso che ha portato alla normativa nazionale oggi in vigore che dovrebbe permettere al settore di sviluppare al massimo le sue potenzialità ed eccellenze.  La seconda parte è affidata a Donatella Cinelli Colombini che punta l’obiettivo su “Il turismo in cantina. Come promuoverlo, gestirlo, incentivarlo”; si trovano tutti i consigli indispensabili per promuovere le cantine tra le wine destination più frequentate puntando all’efficacia delle diverse attività.

Le due parti del libro, ben amalgamate dalla passione dei due autori per la loro terra e per le enormi potenzialità dell’enoturismo nel quadro più ampio dei percorsi turistici, si offre come un manuale che dà l’opportunità al lettore comune di conoscere la storia del vino italiano e le opportunità del turismo del vino, motivo attrattore per la crescita culturale, economica e sociale. Nel contempo è anche una valida guida per gli imprenditori, che vi trovano consigli e regole da seguire per promuovere la propria cantina tra le wine destination più ricercate e gestire l’enoturismo in una logica di sviluppo economico non perdendo di vista la sostenibilità ambientale e sociale seguendo le prescrizioni di sicurezza in periodi di pandemia.

Gustare un bicchiere di vino in una cantina o in una azienda vinicola: un gesto semplice dietro cui c’è non solo una storia di fatica di generazioni, ma una strategia accurata per offrire un prodotto eccellente in un quadro normativo che deve tener conto delle esigenze di produttori e turisti.

I dati del settore sono incoraggianti, anche se ancora c’è da lavorare per rendere i risultati più omogenei. Sono 170 Strade del Vino in Italia, 5-8000 le cantine attrezzate per l’accoglienza, 20-25000 le cantine aperte al pubblico per la vendita del vino. Si contano 14 milioni di visite in cantina e un giro d’affari complessivo di 2,5 miliardi di euro: il fenomeno in forte crescita anche per l’apporto delle associazioni in cui le donne hanno un ruolo dominante.

 

Dario Stefàno

Gli autori: Dario Stefano, originario di Otranto, manager e docente presso l’Unisalento nella Scuola di specializzazione in discipline legali e nel corso di laurea in scienze ambientali; assessore alle politiche  agricole della Regione Puglia, in seguito  senatore e presidente della Commissione Politiche Comunitarie di Palazzo Madama; impegnato da anni  per dare al vino pugliese il giusto riconoscimento identitario; estensore della prima normativa sul turismo in cantina;  con l’approvazione del decreto del 12 marzo 2019  il settore è stato riconosciuto quale asset strategico per lo sviluppo della vitivinicoltura italiana.

Donatella Cinelli Colombini: senese, docente di turismo del vino nei master post lauream, fondatrice nel 1993 del Movimento nazionale Turismo del Vino e successivamente di “Cantine aperte”, presidente nazionale delle Donne del Vino.

 

 

 

 

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